Tappa del Cammino
Descrizione della Tappa
Questa tappa di 21,3 chilometri si caratterizza per un luogo molto speciale e atteso dai pellegrini: la Fontana del Vino delle Bodegas Irache. All'uscita da Estella il cammino passa accanto al Monastero di Irache, dove una fontana offre gratuitamente vino e acqua ai camminatori. Dopo questo singolare ristoro, il percorso si addentra in un terreno di dolci ondulazioni, attraversando vigneti e piccoli boschi di lecci. È una giornata relativamente comoda, anche se con un lungo tratto privo di servizi intermedi. Il paesaggio della Navarra rurale accompagna il pellegrino fino a Los Arcos, una cittadina con una monumentale chiesa di Santa María e una piazza porticata piena di vita, che offre un meritato riposo e tutti i servizi necessari.
La giornata da Estella a Los Arcos è una delle più emblematiche della prima settimana del Cammino Francese, soprattutto per un dettaglio che la rende unica: la Fontana del Vino. Ad appena due chilometri dall'uscita da Estella, il pellegrino incontra le Bodegas Irache, dove una fontana con due rubinetti offre acqua da uno e vino rosso dall'altro, un gesto di ospitalità che è diventato un rituale fotografico e di festa.
Superato questo punto, il cammino si addentra in un paesaggio tipicamente navarro, con un profilo di dolci ondulazioni. Il percorso sale in modo graduale nei primi chilometri, attraversando un terreno di vigneti e oliveti, con qualche tratto che si snoda tra boschi di lecci e querce. È una tappa di grande bellezza paesaggistica, anche se bisogna tenere presente che, dopo aver superato la piccola località di Azqueta, si affronta un lungo tratto di circa 12 chilometri senza paesi né fontane fino a Villamayor de Monjardín. Questo settore richiede una buona pianificazione e acqua a sufficienza, soprattutto nelle giornate calde.
Villamayor de Monjardín, con la sua fontana medievale e i resti del castello in cima, è l'unico nucleo intermedio significativo e un buon posto per una sosta. Da lì il cammino prosegue su piste agricole di terra rossastra, in un terreno ormai più dolce, fino all'arrivo a Los Arcos. Questa cittadina, di notevole importanza storica, accoglie il pellegrino con l'imponente chiesa di Santa María, con il suo spettacolare portale plateresco e la sua torre barocca, e con un'animata piazza porticata, ideale per chiudere la giornata.
Superato questo punto, il cammino si addentra in un paesaggio tipicamente navarro, con un profilo di dolci ondulazioni. Il percorso sale in modo graduale nei primi chilometri, attraversando un terreno di vigneti e oliveti, con qualche tratto che si snoda tra boschi di lecci e querce. È una tappa di grande bellezza paesaggistica, anche se bisogna tenere presente che, dopo aver superato la piccola località di Azqueta, si affronta un lungo tratto di circa 12 chilometri senza paesi né fontane fino a Villamayor de Monjardín. Questo settore richiede una buona pianificazione e acqua a sufficienza, soprattutto nelle giornate calde.
Villamayor de Monjardín, con la sua fontana medievale e i resti del castello in cima, è l'unico nucleo intermedio significativo e un buon posto per una sosta. Da lì il cammino prosegue su piste agricole di terra rossastra, in un terreno ormai più dolce, fino all'arrivo a Los Arcos. Questa cittadina, di notevole importanza storica, accoglie il pellegrino con l'imponente chiesa di Santa María, con il suo spettacolare portale plateresco e la sua torre barocca, e con un'animata piazza porticata, ideale per chiudere la giornata.
Ultimo aggiornamento: 12/08/2025
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