Tappa del Cammino
Descrizione della Tappa
Penultima tappa del Cammino, già sul tracciato del Francese dopo la confluenza a Melide, tra querceti ed eucalipteti della Galizia rurale. Uscendo da Melide si attraversa il fiume Catasol verso Boente e Castañeda, antichi luoghi delle fornaci da calce giacobee. La discesa al fiume Iso porta a Ribadiso da Baixo, con il suo celebre ponte medievale accanto all'ostello, prima di salire ad Arzúa, capitale del formaggio galiziano a denominazione d'origine. Da Arzúa il sentiero si addentra in un rosario di frazioni —Preguntoño, A Calzada, A Calle— tra ruscelli e boschi ombrosi fino a Salceda, già nel concello di O Pino. Tappa dal profilo dolce e dal continuo saliscendi, comoda per affrontare l'anticamera di Santiago.
La penultima tappa di questo Cammino si svolge interamente sul tracciato del Cammino Francese, al quale il Primitivo si unisce a Melide, e somma 25,8 chilometri dal profilo dolce attraverso la Galizia interna di A Coruña. È una giornata di querceti, eucalipteti e piccole frazioni, punteggiata da cruceiros e chiese romaniche, in cui il pellegrino avanza tra continui strappi e discese senza grandi difficoltà.
L'uscita da Melide lascia alle spalle il centro abitato e la chiesa di Santa María per scendere verso il fiume Catasol. Il sentiero raggiunge Boente, con la sua chiesa di Santiago, e poco dopo Castañeda, dove la tradizione collocava le antiche fornaci da calce nelle quali i pellegrini depositavano le pietre portate da Triacastela per la fabbrica della Cattedrale compostellana.
Dopo una marcata discesa, il Cammino attraversa il fiume Iso sul ponte medievale di Ribadiso da Baixo, uno degli angoli più fotografati del percorso, accanto al suo ostello di pietra in riva all'acqua. Una salita impegnativa conduce poi ad Arzúa, capitale del queixo a denominazione d'origine, dove confluiscono il Cammino Francese e il Cammino del Nord e che costituisce il principale centro di servizi del tratto.
Da Arzúa, l'itinerario si addentra in un rosario di frazioni —Preguntoño, A Calzada, A Calle, Boavista— collegate da piste e viottoli incassati tra ruscelli, querceti e piantagioni di eucalipto. Il costante saliscendi accompagna il pellegrino fino a Salceda, già nel concello di O Pino, piccolo nucleo ben dotato di alloggi e bar che fa da comoda anticamera alla giornata finale verso Santiago.
L'uscita da Melide lascia alle spalle il centro abitato e la chiesa di Santa María per scendere verso il fiume Catasol. Il sentiero raggiunge Boente, con la sua chiesa di Santiago, e poco dopo Castañeda, dove la tradizione collocava le antiche fornaci da calce nelle quali i pellegrini depositavano le pietre portate da Triacastela per la fabbrica della Cattedrale compostellana.
Dopo una marcata discesa, il Cammino attraversa il fiume Iso sul ponte medievale di Ribadiso da Baixo, uno degli angoli più fotografati del percorso, accanto al suo ostello di pietra in riva all'acqua. Una salita impegnativa conduce poi ad Arzúa, capitale del queixo a denominazione d'origine, dove confluiscono il Cammino Francese e il Cammino del Nord e che costituisce il principale centro di servizi del tratto.
Da Arzúa, l'itinerario si addentra in un rosario di frazioni —Preguntoño, A Calzada, A Calle, Boavista— collegate da piste e viottoli incassati tra ruscelli, querceti e piantagioni di eucalipto. Il costante saliscendi accompagna il pellegrino fino a Salceda, già nel concello di O Pino, piccolo nucleo ben dotato di alloggi e bar che fa da comoda anticamera alla giornata finale verso Santiago.
Ultimo aggiornamento: 10/06/2026
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