Tappa del Cammino
Descrizione della Tappa
Questa è una fase montana che attraversa i Monti di Oca, una zona boscosa e solitaria temuta dai pellegrini medievali. L'ascesa è impegnativa, ma il paesaggio è di grande bellezza. È un percorso per godersi la natura e la solitudine del sentiero. La llegada al monastero di San Giovanni di Ortega, un oasi di pace nel cuore della foresta, è il finale di questa etapa spirituale. È un percorso che richiede un buon sforzo fisico, ma che ricompensa con un ambiente unico.
Tappa rurale nel cuore del Poitou, tra Lusignan e la piccola località di Chenay. Il Cammino lascia il dipartimento della Vienne ed entra nelle Deux-Sèvres attraverso un paesaggio di dolci colline, prati cinti da siepi e boschetti di querce e castagni. Il profilo è ondulato, senza salite di rilievo.
L'uscita da Lusignan scende nella valle della Vonne, il fiume che circonda il promontorio dove sorse il castello della potente famiglia che diede re a Cipro e a Gerusalemme. Dal fondovalle si apprezza bene la posizione del borgo, con la chiesa romanica di Notre-Dame-et-Saint-Junien in alto. La leggenda della fata Melusina, a cui si attribuisce la costruzione della fortezza, accompagna il pellegrino in questi primi chilometri.
L'itinerario prosegue per piste agricole e strade locali pochissimo trafficate fino a Saint-Sauvant, la principale località intermedia, con la sua chiesa romanica e qualche negozio. Nei dintorni si estende il bosco omonimo. Tutta questa zona ebbe una forte presenza protestante, e si possono ancora vedere piccoli cimiteri di famiglia in mezzo ai campi, ricordo dell'epoca in cui i riformati non potevano essere sepolti nei cimiteri parrocchiali.
Dopo Saint-Sauvant si attraversa il confine dipartimentale. Il paesaggio mantiene il suo carattere di campagna alberata, con fattorie sparse in pietra calcarea e tetti di tegole, e lunghi tratti di solitudine in cui non si incontra quasi nessuno.
Chenay è un paese molto piccolo, dalla vita tranquilla, raccolto attorno alla sua chiesa. I servizi sono scarsi, per cui conviene arrivare con la prenotazione confermata e con il necessario per la cena, oppure avendola concordata presso l'alloggio.
L'uscita da Lusignan scende nella valle della Vonne, il fiume che circonda il promontorio dove sorse il castello della potente famiglia che diede re a Cipro e a Gerusalemme. Dal fondovalle si apprezza bene la posizione del borgo, con la chiesa romanica di Notre-Dame-et-Saint-Junien in alto. La leggenda della fata Melusina, a cui si attribuisce la costruzione della fortezza, accompagna il pellegrino in questi primi chilometri.
L'itinerario prosegue per piste agricole e strade locali pochissimo trafficate fino a Saint-Sauvant, la principale località intermedia, con la sua chiesa romanica e qualche negozio. Nei dintorni si estende il bosco omonimo. Tutta questa zona ebbe una forte presenza protestante, e si possono ancora vedere piccoli cimiteri di famiglia in mezzo ai campi, ricordo dell'epoca in cui i riformati non potevano essere sepolti nei cimiteri parrocchiali.
Dopo Saint-Sauvant si attraversa il confine dipartimentale. Il paesaggio mantiene il suo carattere di campagna alberata, con fattorie sparse in pietra calcarea e tetti di tegole, e lunghi tratti di solitudine in cui non si incontra quasi nessuno.
Chenay è un paese molto piccolo, dalla vita tranquilla, raccolto attorno alla sua chiesa. I servizi sono scarsi, per cui conviene arrivare con la prenotazione confermata e con il necessario per la cena, oppure avendola concordata presso l'alloggio.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2026
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