Tappa del Cammino
Descrizione della Tappa
Tappa finale della Via Turonensis prima di Saint-Jean-Pied-de-Port. I circa 25 km attraversano i Paesi Baschi francesi (Pays Basque) lungo le valli di Soule e Basse-Navarre. Ostabat è la «Capitale dei Cammini» in quanto punto storico di confluenza delle tre grandi vie francesi (Tours, Vezelay e Le Puy), anticamera di Roncesvalles.
Tappa finale della Via Turonensis, che conduce al punto in cui confluiscono i grandi cammini francesi. Tra Bergouey e Ostabat il pellegrino percorre le colline della Bassa Navarra, con un profilo ondulato, diverse brevi salite e un paesaggio di prati verdissimi, felceti e casali bianchi con graticcio rosso.
Dopo aver attraversato la Bidouze, il cammino sale verso Garris, antico borgo navarrese disposto lungo una via di case tradizionali, che fu sede di un importante mercato del bestiame. Poco dopo si entra a Saint-Palais, Donapaleu in basco, capitale storica della Bassa Navarra, dove si batteva la moneta del regno. È l'unica località con tutti i servizi della giornata e il luogo adatto per rifornirsi.
All'uscita da Saint-Palais l'itinerario sale verso il monte Saint-Sauveur. Sul suo fianco si trova la stele di Gibraltar, monumento eretto nel 1964 che segna simbolicamente l'unione delle vie di Tours, Vézelay e Le Puy. Il nome non ha alcun rapporto con la rocca: deriva da Xibaltarre, forma basca di Saint-Sauveur.
Un sentiero ripido porta dalla stele alla cappella di Soyarza, in cima alla collina, da dove si apre un ampio panorama sulla catena pirenaica. La discesa conduce a Harambeltz, antico priorato-ospedale retto per secoli da una comunità di donati; la sua cappella di Saint-Nicolas, di origine romanica, conserva una pala d'altare e pitture notevoli.
Ostabat-Asme, a breve distanza, fu nel Medioevo una delle grandi stazioni del cammino, con ospedali e locande capaci di alloggiare migliaia di pellegrini. Oggi è un tranquillo villaggio di case basche, con alloggi e servizi essenziali. Da qui un unico cammino prosegue verso Saint-Jean-Pied-de-Port e il passo di Roncisvalle.
Dopo aver attraversato la Bidouze, il cammino sale verso Garris, antico borgo navarrese disposto lungo una via di case tradizionali, che fu sede di un importante mercato del bestiame. Poco dopo si entra a Saint-Palais, Donapaleu in basco, capitale storica della Bassa Navarra, dove si batteva la moneta del regno. È l'unica località con tutti i servizi della giornata e il luogo adatto per rifornirsi.
All'uscita da Saint-Palais l'itinerario sale verso il monte Saint-Sauveur. Sul suo fianco si trova la stele di Gibraltar, monumento eretto nel 1964 che segna simbolicamente l'unione delle vie di Tours, Vézelay e Le Puy. Il nome non ha alcun rapporto con la rocca: deriva da Xibaltarre, forma basca di Saint-Sauveur.
Un sentiero ripido porta dalla stele alla cappella di Soyarza, in cima alla collina, da dove si apre un ampio panorama sulla catena pirenaica. La discesa conduce a Harambeltz, antico priorato-ospedale retto per secoli da una comunità di donati; la sua cappella di Saint-Nicolas, di origine romanica, conserva una pala d'altare e pitture notevoli.
Ostabat-Asme, a breve distanza, fu nel Medioevo una delle grandi stazioni del cammino, con ospedali e locande capaci di alloggiare migliaia di pellegrini. Oggi è un tranquillo villaggio di case basche, con alloggi e servizi essenziali. Da qui un unico cammino prosegue verso Saint-Jean-Pied-de-Port e il passo di Roncisvalle.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2026
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