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Tappa del Cammino

Da El Oso ad Arévalo

Da El Oso A Arévalo

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Origine

El Oso

Destinazione

Arévalo

Distanza

23.60 km

Durata

5.90 h

Difficoltà

Media

Tappa del Cammino

Descrizione della Tappa

Seconda giornata attraverso La Moraña, quasi ventiquattro chilometri di pianura cerealicola senza quasi dislivello, che collegano le lagune di El Oso alla capitale storica della comarca. Il cammino concatena piccoli paesi — Hernansancho, Villanueva de Gómez, El Bohodón, Tiñosillos — separati da lunghi tratti di pista tra i seminati, con le torri mudéjar di mattone come unico riferimento all'orizzonte. È una tappa comoda da camminare ed esigente da sopportare quando picchia il sole o soffia la tramontana, senza ombra affidabile né fontane sicure. L'arrivo ad Arévalo, alla confluenza dei fiumi Adaja e Arevalillo, compensa ampiamente: il suo complesso mudéjar è uno dei più completi di Castiglia e León.
La seconda tappa morañega è sorella della precedente: pianura, cereali e orizzonte. Quasi ventiquattro chilometri che si percorrono con un dislivello praticamente nullo, scendendo appena sessanta metri tra il punto di partenza e quello di arrivo. Tutta la difficoltà sta nell'esposizione: non c'è ombra, il vento soffia senza ostacoli e i servizi intermedi sono scarsi e irregolari.

Il tracciato lascia El Oso e le sue lagune e punta a nord per strade di riordino fondiario. Collega i nuclei sparsi de La Moraña — Hernansancho, Villanueva de Gómez, El Bohodón, Tiñosillos —, tutti piccoli, di case basse e strade larghe, con chiese di mattone a campanile a vela che si indovinano chilometri prima di arrivare. In primavera il grano verde copre la vista da un lato all'altro; in estate, dopo la mietitura, lo stesso paesaggio diventa ocra e duro.

Gli ultimi chilometri scendono verso la confluenza dell'Adaja e dell'Arevalillo, dove Arévalo si adagia su una lingua di terra tra i due fiumi. L'avvicinamento rivela poco a poco un complesso monumentale di primo ordine: il castello, dal mastio cilindrico, dove risiedette Isabella del Portogallo con la figlia, la futura Isabella la Cattolica; la Plaza de la Villa, porticata e presieduta dalla chiesa di Santa María la Mayor; e soprattutto il mudéjar di mattone, che qui raggiunge uno dei suoi complessi più ricchi di tutta la Castiglia.

Arévalo, capitale storica de La Moraña, conserva chiese come San Martín, con le sue due torri gemelle note come Torri delle Cicogne, San Miguel o Santo Domingo de Silos, oltre a un centro storico dichiarato complesso storico-artistico. È inoltre piazza di buona tavola, famosa per il suo maialino da latte arrosto. Per il pellegrino rappresenta un punto di rifornimento completo prima di entrare in terre di Valladolid verso Medina del Campo.

Ultimo aggiornamento: 17/08/2026

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