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Tappa del Cammino

Tappa Prato - Pistoia

Da Prato A Pistoia

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Origine

Prato

Destinazione

Pistoia

Distanza

27.10 km

Durata

7.00 h

Difficoltà

Media

Salita

350 m

Discesa

350 m

Tappa del Cammino

Descrizione della Tappa

Giornata di media montagna che abbandona la piana per attraversare il massiccio del Monteferrato, il tratto più impegnativo della prima metà del cammino. L'uscita da Prato risale il Bisenzio e lascia presto la città per un paesaggio di serpentini e pinete che sale fino ai 350 metri, con lo sguardo su Pistoia e sull'Appennino. Lungo il percorso restano la Rocca di Montemurlo, vedetta della piana fin dall'XI secolo, e la campagna di Montale, di vivai e oliveti. La discesa finale sbocca a Pistoia, cuore jacopeo dell'intero itinerario: la sua cattedrale di San Zeno custodisce dal 1145 la reliquia dell'apostolo Giacomo che diede origine a questo cammino. Conviene partire presto e portare acqua: in salita c'è poca ombra.
Con 27 chilometri e 350 metri di dislivello positivo, la seconda tappa è la prima che richiede davvero gambe. Il profilo si risolve in un'unica lunga salita al Monteferrato e nella corrispondente discesa, sicché la difficoltà sta più nel caldo e nella mancanza d'ombra che nella pendenza, che non diventa mai dura.

L'uscita da Prato segue il corso del Bisenzio verso nord-ovest, lasciando presto il tessuto urbano per un ambiente sempre più naturale. Il cammino comincia a guadagnare quota fra pinete su suolo di serpentino, una roccia verdastra e povera che dà al Monteferrato la sua vegetazione caratteristica e un aspetto quasi mediterraneo nonostante l'altitudine.

In alto, intorno ai 350 metri, si apre il miglior panorama della giornata: la piana di Prato e Pistoia ai piedi, il profilo dell'Appennino a nord e, nelle giornate limpide, il mare in lontananza. Poco dopo l'itinerario passa accanto alla Rocca di Montemurlo, fortezza medievale che controllava il passo fra le due città e teatro nel 1537 della battaglia che consolidò al potere Cosimo I de' Medici.

La discesa porta alla campagna di Montale, terra di vivai e piante ornamentali che è oggi il motore economico della zona, e da lì il cammino procede ormai in piano verso Pistoia per strade fra orti e case coloniche.

L'arrivo a Pistoia ha un peso speciale. La cattedrale di San Zeno conserva dal 1145 una reliquia dell'apostolo Giacomo portata da Compostela, e attorno a essa sorse la Cappella di San Jacopo con il suo altare d'argento, una delle massime opere di oreficeria medievale d'Italia. Quella devozione fece della città la Santiago toscana ed è l'origine stessa di questa via. L'insieme della Piazza del Duomo, con battistero e campanile, è fra i più armoniosi della regione.

Ultimo aggiornamento: 28/08/2026

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