Strada della Santa Croce

Il Cammino della Santa Croce unisce San Clemente (Cuenca) con Quintanar de la Orden (Toledo). Una via giacobea che attraversa La Mancha per collegarsi al Cammino del Sud-Est.

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Origine

San Clemente

Destinazione

Quintanar de la Orden

Distanza

71 km

Giorni

3

Difficoltà

Sotto

Descrizione Generale del Strada della Santa Croce

Il Cammino della Santa Croce è una strada di collegamento jacobeo di 71 km che attraversa le terre mancesi. Unisce la località di San Clemente (Cuenca) con Quintanar de la Orden (Toledo), dove i pellegrini possono unirsi al Cammino del Sud-Est, che a sua volta collega con Via della Plata.

Connessioni del Strada della Santa Croce

Strada del Sud-Est
Distanza: 795.5 km
Giorni: 29
Difficoltà: Medi

Il Cammino del Sud-est è una importante via dei pellegrini giacobeani che consente ai pellegrini dell'Europa occidentale di intraprendere il loro viaggio a Santiago di Compostela. Il punto di partenza più riconosciuto è Alicante, anche se esistono ramificazioni da Cartagena o Murcia. Da Alicante, la strada si dirige verso l'interno, attraversando Castiglia-La Mancha e Castiglia e León, fino a unirsi con la Via della Plata a Benavente (Zamora).

È una via molto lunga, di quasi 800 km, che richiede una buona pianificazione. Offre una grande varietà di paesaggi e un profondo contatto con l'intera Spagna interna, ideale per i pellegrini che cercano solitudine, storia e un desafio di lungo percorso.

Tappe di questa variante:

Etapa 1
Tappa 1: Alicante a Orito
24.50 km 6.00h Media
Etapa 2
Tappa 2: Orito a Petrer
23.00 km 5.50h Media
Etapa 3
Tappa 3: Incoronare Villena
22.00 km 5.00h Media
Etapa 4
Tappa 4: Villena a Caudete
17.00 km 4.00h Baja
Etapa 5
Tappa 5: Sospettati di Montealegre del Castillo
26.00 km 6.00h Baja
(24) più

Profilo di Altitudine del Strada della Santa Croce

Visualizza le salite e discese del percorso.

Caricamento profilo altitudine...

Tappe del Strada della Santa Croce

Etapa 1: San Clemente a La Alberca de Záncara

15.00 km 3.75h Baja 200m

Descrizione:

Questa fase è una giornata di media montagna che continua nella Galizia rurale. Il percorso è costituito da un continuo salire e scendere, un "rompepiernas" che si snoda su sentieri forestali e "corre...

Etapa 2: La Alberca de Záncara a Monreal del Llano

28.00 km 7.00h Media 285m

Descrizione:

Questa lunga fase segna l'approccio finale alla grande città di Lugo. Il profilo è principalmente discendente e molto più morbido rispetto alle giornate precedenti, il che consente un camminata più ve...

Etapa 3: Monreal del Llano a Quintanar de la Orden

28.00 km 7.00h Media 15m

Descrizione:

Quest'eta, che parte dalla monumentale Lugo, restituisce il pellegrino alla Galizia più rurale e tranquilla. Il profilo è morbido, con leggere ondulazioni, e discorre attraverso un paesaggio di campi ...

Città Principali del Strada della Santa Croce

Esplora le città e i paesi chiave di questo percorso.

Storia Millenaria del Cammino di Santiago: Origini ed Evoluzione Strada della Santa Croce

Scopri le origini e l'evoluzione di Strada della Santa Croce

Il Cammino della Santa Croce è un riflesso dello spirito vivo e in continua espansione del Cammino di Santiago nella modernità. Si tratta di un itinerario di connessione, una nuova strada progettata per collegare una importante comunità della Manica con una delle grandi vie jacobeas che attraversano la penisola, il Cammino del Sud-Est. La sua storia non si trova in cronache medievali, ma nell'iniziativa e nello sforzo delle associazioni di amici del Cammino del XXI secolo, che hanno voluto tracciare una strada di fede e cultura dalla loro terra.

Anche se la strada come tale è nuova, il territorio che percorre è impregnato di storia. La Manica, lontano dal essere un vuoto, fu un cruciverse strategico di cammini dall'antichità. Per le sue pianure correvano vie romane, cañadas reali per la trashumancia e i cammini delle potenti Ordini Militari di Santiago e Calatrava, che controllavano vasti dominii nella regione dopo la Reconquista. È quindi sicuro che, durante secoli, abitanti di queste terre hanno intrapreso pellegrinazioni verso destinazioni sacre, compresa Santiago, utilizzando questa rete di cammini preesistente. Il Cammino della Santa Croce moderno viene a dare forma e a segnalare una delle rute logiche.

Il suo nome, "de la Santa Croce", probabilmente è collegato a una forte devozione locale, forse ad una confraternita o ermita dedicata alla Vera Croce, che funge da anello spirituale per questo nuovo itinerario. Il punto di partenza è la villa di San Clemente, nella provincia di Cuenca, una località che presuma di un'impressionante raccolta storico-artistica del Rinascimento, dichiarata Bene di Interesse Culturale.

Da San Clemente, il cammino si adentra nel paesaggio per antonomasia della Manica, immortalato da Miguel de Cervantes in "Il Quijote". Il pellegrino cammina su un mare di vini e pianure cerealicole, un orizzonte vasto e luminoso che invita all'introspezione. La strada passa per località di grande tradizione, come El Provencio o Las Pedroñeras, conosciuta internazionalmente come la "capitale dell'aglio". Uno dei punti di riferimento più emblematici del percorso è l'arrivo a Mota del Cuervo, dove il pellegrino si incontra con gli iconiici mulini a vento che sorgono su una piccola collina, un'immagine che evoca inevitabilmente le avventure dell'inventato hidalgo.

Il cammino termina il suo percorso di circa 70 chilometri in Quintanar de la Orden, già nella provincia di Toledo. Questa importante villa manchega è il punto di confluente, il luogo dove il Camino della Santa Croce compie la sua funzione come affluente. Qui, i pellegrini si integrano nel tracciato del Cammino del Sud-Est, una strada di lungo percorso che parte da Alicante e si dirige verso il nordest per confluire con la Vía della Plata. In questo modo, un pellegrino di San Clemente può, grazie a questo cammino di connessione, integrarsi nella grande rete di strade che portano a Santiago.

In definitiva, il Cammino della Santa Croce è un esempio perfetto di come il fenomeno jacobeo si rivitalizza dal punto di vista locale, creando nuove tradizioni su un substrato storico e culturale molto ricco. È un viaggio breve ma intenso attraverso la storia, la gastronomia e i paesaggi letterari del cuore della Manica.

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