Tappa del Cammino
Descrizione della Tappa
Tappa della Via Turonensis attraverso la Beauce, grande pianura cerealicola a sud di París conosciuta come 'il granaio di Francia'. I circa 29 km sono completamente pianeggianti tra campi infiniti di grano, colza e barbabietola, con orizzonti ampi e senza ombra. Artenay è una piccola località del Loiret con un mulino-museo e l'antica chiesa di Saint-Victor.
La traversata della Beauce è una delle esperienze più caratteristiche della Via Turonensis. Tra Angerville e Artenay il cammino attraversa da nord a sud il cosiddetto granaio di Francia, una pianura di limi fertili dove l'orizzonte è una linea retta e il cielo occupa buona parte del paesaggio. La tappa è lunga e completamente piatta, e la sua difficoltà non viene dal rilievo ma dall'esposizione al sole e al vento.
L'itinerario avanza per piste agricole e strade locali in parallelo al vecchio asse di comunicazione tra Parigi e Orléans, lo stesso seguito dalla strada romana e dal cammino medievale dei pellegrini. I campi di grano, orzo, colza e barbabietola si susseguono senza siepi né alberi, e i paesi, compatti e distanti tra loro diversi chilometri, si annunciano da lontano con i loro campanili e i loro silos.
A metà giornata si raggiunge Toury, la principale località intermedia, già nel dipartimento dell'Eure-et-Loir. La sua chiesa di Saint-Denis conserva un portico-galleria in pietra del XIII secolo, poco comune nella regione, e il borgo offre negozi e bar dove rifornirsi d'acqua e di energie. È la sosta naturale di una tappa in cui non c'è quasi ombra né fontane tra un paese e l'altro.
L'ultimo tratto entra nel Loiret e mantiene lo stesso carattere di pianura aperta fino ad Artenay. La località, cresciuta lungo l'antica strada reale, conserva un mulino a vento in pietra restaurato, simbolo dei tanti che popolavano la Beauce, e dispone di servizi sufficienti per il riposo. Dopo una giornata di solitudine e di grandi spazi, la valle della Loira dista ormai una sola tappa.
L'itinerario avanza per piste agricole e strade locali in parallelo al vecchio asse di comunicazione tra Parigi e Orléans, lo stesso seguito dalla strada romana e dal cammino medievale dei pellegrini. I campi di grano, orzo, colza e barbabietola si susseguono senza siepi né alberi, e i paesi, compatti e distanti tra loro diversi chilometri, si annunciano da lontano con i loro campanili e i loro silos.
A metà giornata si raggiunge Toury, la principale località intermedia, già nel dipartimento dell'Eure-et-Loir. La sua chiesa di Saint-Denis conserva un portico-galleria in pietra del XIII secolo, poco comune nella regione, e il borgo offre negozi e bar dove rifornirsi d'acqua e di energie. È la sosta naturale di una tappa in cui non c'è quasi ombra né fontane tra un paese e l'altro.
L'ultimo tratto entra nel Loiret e mantiene lo stesso carattere di pianura aperta fino ad Artenay. La località, cresciuta lungo l'antica strada reale, conserva un mulino a vento in pietra restaurato, simbolo dei tanti che popolavano la Beauce, e dispone di servizi sufficienti per il riposo. Dopo una giornata di solitudine e di grandi spazi, la valle della Loira dista ormai una sola tappa.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2026
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