Percorso per Finisterre e Muxía
Vive l'epilogo del Cammino: la strada a Fisterra e Muxía da Santiago. Scopri la Costa da Morte, il "fine del mondo" pagano e la spiritualità davanti all'Oceano Atlantico.
Organizza il tuo Percorso per Finisterre e MuxíaDescrizione Generale del Percorso per Finisterre e Muxía
Connessioni del Percorso per Finisterre e Muxía
Epilogo a Fisterra e Muxía in bicicletta
Distanza:
151.1 km
Giorni:
3
Difficoltà:
Medi
L'epilogo a Fisterra e Muxía in bicicletta è la culminazione perfetta per qualsiasi "bicigrino" che sia arrivato a Santiago. Questa ruta di 3 giorni consente di esplorare la leggendaria Costa da Morte, raggiungendo il Capo Fisterra, considerato il fin del mondo antico, e il santuario di Muxía. Il percorso in bicicletta è ideale per godersi i paesaggi costieri, le scogliere e le spiagge, offrendo una libertà unica. Il terreno è ondulato e accessibile, una ricompensa finale dopo il lungo cammino percorso.
Tappe di questa variante:
Tappa 1: Santiago di Compostela a Olveiroa (Bicicletta)
Tappa 2: Oliveira a Finisterre (Bicicletta)
Tappa 3: Oliveira a Muxía (Bicicletta)
Tappa 4: Muxía a Finisterre (Bicicletta)
Profilo di Altitudine del Percorso per Finisterre e Muxía
Visualizza le salite e discese del percorso.
Caricamento profilo altitudine...
Tappe del Percorso per Finisterre e Muxía
Etapa 1: Santiago de Compostela a Negreira
Descrizione:
Questa fase di 21 chilometri segna l'inizio dell'epilogo del Cammino per molti pellegrini. Partendo dalla Praza do Obradoiro, la strada si allontana da Santiago per entrare nella Galizia rurale. Il pr...
Origen: Santiago de Compostela
Destino: Negreira
Etapa 2: Negreira a Olveiroa
Descrizione:
È una delle fasi più lunghe e solitarie del Cammino a Finisterre, con 33 chilometri che attraversano una Galizia interiore, deserta e di grande bellezza. Il percorso è impegnativo, con un profilo spez...
Etapa 3: Olveiroa a Cee
Descrizione:
Questa fase di 19 chilometri marca l'emovente incontro del pellegrino con l'Oceano Atlantico. La giornata inizia con un dolce percorso sulla meseta, ma presto inizia un lungo e spettacolare discesa ve...
Etapa 4: Cee a Finisterre
Descrizione:
L'ultima fase verso "Il Fine del Mondo". Questo breve percorso di 16 chilometri è un bellissimo passeggio costiero che bordea la ria di Corcubión. Il sentiero attraversa la bella spiaggia di Langostei...
Origen: Cee
Destino: Finisterre
Città Principali del Percorso per Finisterre e Muxía
Esplora le città e i paesi chiave di questo percorso.
Santiago de Compostela
La meta e il cuore spirituale del Cammino di Santiago. La sua maestosa Cattedrale e la Piazza dell'Obradoiro accolgono pellegrini da tutto il mondo in un finale pieno di emozione.
Maggiori Informazioni
Negreira
La villa di Corunna e fine della tappa tradizionale sulla strada per Fisterra. Negreira, con il suo Pazo do Cotón e il suo ponte medievale, è l'ingresso magico e leggendario della Galizia più mágica.
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Olveiroa
Villaggio di pietra con un charme rurale eccezionale lungo il sentiero per Fisterra. Olveiroa è un esempio di recupero e ospitalità, un oasi di pace prima di vedere il mare.
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Cee
Importante villaggio costiero e centro di servizi sulla Costa da Morte. Cee è un'importante fermata strategica sul Cammino a Fisterra, offrendo al pellegrino un ambiente vivace e vista sulla ria.
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Finisterre
Il "Fine del Mondo" per gli antichi e l'epilogo del Cammino per molti pellegrini. La sua lanterna e le sue pose di sole sullo stretto dell'Atlantico sono il rituale finale del viaggio.
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Muxía
La villa costiera della Costa da Morte e fine del Cammino. Il suo Santuario di Santa Maria delle Barche, accanto alle rocce e al mare, è un luogo di leggende e spiritualità.
Maggiori InformazioniStoria Millenaria del Cammino di Santiago: Origini ed Evoluzione Percorso per Finisterre e Muxía
Scopri le origini e l'evoluzione di Percorso per Finisterre e Muxía
Prima dell'arrivo del cristianesimo e del culto a Santiago, il promontorio che oggi conosciamo come Capo Fisterra (dal latino "Finis Terrae") era considerato dai popoli celti e romani come il punto finale del mondo conosciuto. Era un luogo magico e sacro, dove ogni sera il sole si immergeva dramaticamente nelle acque dell'Oceano, un atto che simboleggiava il passaggio tra il mondo dei vivi e l'aldilà. Si crede che in questo luogo esistesse un "Ara Solis", un altare dedicato al culto solare, dove le antiche tribù celebravano rituti di fertilità e divinazione. Questo magnetismo terrestre e spirituale impregnò la regione di un'aura mistica che il cristianesimo non poteva ignorare.
Con l'auge delle peregrinazioni a Santiago a partire dal IX secolo, molti pellegrini, dopo aver abbracciato l'Apostolo a Compostela, sentivano che il loro viaggio non era ancora completo. La necessità di continuare fino all'Oceano, di raggiungere il vero fine fisico e simbolico del loro percorso, si trasformò in una potente chiamata. Questo viaggio aggiunto fu carico di un nuovo simbolismo cristiano: era un atto di purificazione finale, un desiderio di disfarsi dell' "uomo vecchio" per rinascere come persona nuova dopo l'esperienza trasformativa del Cammino. Guardare il sole tramontare sul mare si interpretò come una metafora della morte e della risurrezione di Cristo e del proprio pellegrino. Il Codice Calixtino, nel XII secolo, già faceva eco di queste terre lontane, dimostrando che la prolongazione del Cammino era una pratica conosciuta e diffusa nell'Alta Medioevo.
La strada verso il "fine del mondo" si arricchì con l'incorporazione di un secondo destino: Muxía. Se Fisterra rappresentava il fine del mondo pagano e solare, Muxía aggiungeva una leggenda cristiana e marina. La tradizione conta che la Vergine Maria arrivò a questa costa in una barca di pietra per dare incoraggiamento all'Apostolo Santiago durante la sua predicazione in Hispania. Le rocce che circondano l'attuale Santuario della Vergine da Barca, come la "Pedra de Abalar" (la barca) o la "Pedra dos Cadrís" (la vela), sono considerate i resti di questa embarcazione miracolosa e sono oggetto di rituti di sanazione che, probabilmente, anche cristianizzano antiche tradizioni pagane.
L'esistenza di questi due poli di attrazione, Fisterra e Muxía, consolidò un epilogo bicéfalo, permettendo ai pellegrini di tracciare un itinerario circolare da Santiago. Durante secoli, questa prolongazione fu una strada spontanea, seguita dall'intuizione e dalla tradizione orale. Non fu fino alle ultime decadi del XX secolo che si segnalò e riconobbe ufficialmente, dotandola di una rete di alberghi e servizi.
Oggi, il Cammino a Fisterra e Muxía è una delle esperienze più profonde che offre la peregrinazione. I rituali ancestrali pervivono nelle azioni dei pellegrini moderni: bruciare qualcuna di quelle abiti o le botte usate durante il viaggio, raccogliere una conchiglia sulla spiaggia di Langosteira, farsi un bagno purificatore nell'Oceano e, soprattutto, sedersi in silenzio sulle rocce del capo per contemplare la magnifica tramontana. È il vero punto finale, un momento di introspezione e comunione con la natura che chiude il cerchio di un viaggio che inizia nell'interno e termina nell'infinitezza dell'Atlantico.