Percorso per Finisterre e Muxía

Vive l'epilogo del Cammino: la strada a Fisterra e Muxía da Santiago. Scopri la Costa da Morte, il "fine del mondo" pagano e la spiritualità davanti all'Oceano Atlantico.

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Destinazione

Finisterre

Distanza

89 km

Giorni

3

Difficoltà

Medi

Descrizione Generale del Percorso per Finisterre e Muxía

Il Cammino a Fisterra e Muxía è una strada unica, poiché è l'unica che tradizionalmente parte da Santiago invece di terminare là. Molti pellegrini, dopo aver raggiunto la tomba dell'Apóstolo, continuano il loro viaggio fino a questi due punti emblematici della Costa da Morte, considerati nell'antichità il "finis terrae" (il fine del mondo conosciuto).

Connessioni del Percorso per Finisterre e Muxía

Epilogo a Fisterra e Muxía in bicicletta
Distanza: 151.1 km
Giorni: 3
Difficoltà: Medi

L'epilogo a Fisterra e Muxía in bicicletta è la culminazione perfetta per qualsiasi "bicigrino" che sia arrivato a Santiago. Questa ruta di 3 giorni consente di esplorare la leggendaria Costa da Morte, raggiungendo il Capo Fisterra, considerato il fin del mondo antico, e il santuario di Muxía. Il percorso in bicicletta è ideale per godersi i paesaggi costieri, le scogliere e le spiagge, offrendo una libertà unica. Il terreno è ondulato e accessibile, una ricompensa finale dopo il lungo cammino percorso.

Tappe di questa variante:

Etapa 1
Tappa 1: Santiago di Compostela a Olveiroa (Bicicletta)
89.00 km 14.83h Alta
Etapa 2
Tappa 2: Oliveira a Finisterre (Bicicletta)
87.00 km 14.50h Media
Etapa 3
Tappa 3: Oliveira a Muxía (Bicicletta)
32.10 km 10.70h Media
Etapa 4
Tappa 4: Muxía a Finisterre (Bicicletta)
29.70 km 9.90h Media

Profilo di Altitudine del Percorso per Finisterre e Muxía

Visualizza le salite e discese del percorso.

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Tappe del Percorso per Finisterre e Muxía

Etapa 1: Santiago de Compostela a Negreira

21.00 km 3.50h Media 140m

Descrizione:

Questa fase di 21 chilometri segna l'inizio dell'epilogo del Cammino per molti pellegrini. Partendo dalla Praza do Obradoiro, la strada si allontana da Santiago per entrare nella Galizia rurale. Il pr...

Origen: Santiago de Compostela

Destino: Negreira

Etapa 2: Negreira a Olveiroa

33.00 km 5.50h Media 180m

Descrizione:

È una delle fasi più lunghe e solitarie del Cammino a Finisterre, con 33 chilometri che attraversano una Galizia interiore, deserta e di grande bellezza. Il percorso è impegnativo, con un profilo spez...

Origen: Negreira

Destino: Olveiroa

Etapa 3: Olveiroa a Cee

19.00 km 3.17h Media 290m

Descrizione:

Questa fase di 19 chilometri marca l'emovente incontro del pellegrino con l'Oceano Atlantico. La giornata inizia con un dolce percorso sulla meseta, ma presto inizia un lungo e spettacolare discesa ve...

Origen: Olveiroa

Destino: Cee

Etapa 4: Cee a Finisterre

16.00 km 2.67h Baja 10m

Descrizione:

L'ultima fase verso "Il Fine del Mondo". Questo breve percorso di 16 chilometri è un bellissimo passeggio costiero che bordea la ria di Corcubión. Il sentiero attraversa la bella spiaggia di Langostei...

Origen: Cee

Destino: Finisterre

Città Principali del Percorso per Finisterre e Muxía

Esplora le città e i paesi chiave di questo percorso.

Storia Millenaria del Cammino di Santiago: Origini ed Evoluzione Percorso per Finisterre e Muxía

Scopri le origini e l'evoluzione di Percorso per Finisterre e Muxía

Il Cammino a Fisterra e Muxía rappresenta l'epilogo simbolico della peregrinazione giacobea, un viaggio che non conduce a Santiago, ma parte da lui verso l'Oceano, verso il "Fine del Mondo" dell'antichità. Le sue radici sono più profonde e antiche della stessa tradizione cristiana, immergendosi in un passato di culti pagani, mitologia e la fascinazione umana per l'orizzonte infinito del mare.

Prima dell'arrivo del cristianesimo e del culto a Santiago, il promontorio che oggi conosciamo come Capo Fisterra (dal latino "Finis Terrae") era considerato dai popoli celti e romani come il punto finale del mondo conosciuto. Era un luogo magico e sacro, dove ogni sera il sole si immergeva dramaticamente nelle acque dell'Oceano, un atto che simboleggiava il passaggio tra il mondo dei vivi e l'aldilà. Si crede che in questo luogo esistesse un "Ara Solis", un altare dedicato al culto solare, dove le antiche tribù celebravano rituti di fertilità e divinazione. Questo magnetismo terrestre e spirituale impregnò la regione di un'aura mistica che il cristianesimo non poteva ignorare.

Con l'auge delle peregrinazioni a Santiago a partire dal IX secolo, molti pellegrini, dopo aver abbracciato l'Apostolo a Compostela, sentivano che il loro viaggio non era ancora completo. La necessità di continuare fino all'Oceano, di raggiungere il vero fine fisico e simbolico del loro percorso, si trasformò in una potente chiamata. Questo viaggio aggiunto fu carico di un nuovo simbolismo cristiano: era un atto di purificazione finale, un desiderio di disfarsi dell' "uomo vecchio" per rinascere come persona nuova dopo l'esperienza trasformativa del Cammino. Guardare il sole tramontare sul mare si interpretò come una metafora della morte e della risurrezione di Cristo e del proprio pellegrino. Il Codice Calixtino, nel XII secolo, già faceva eco di queste terre lontane, dimostrando che la prolongazione del Cammino era una pratica conosciuta e diffusa nell'Alta Medioevo.

La strada verso il "fine del mondo" si arricchì con l'incorporazione di un secondo destino: Muxía. Se Fisterra rappresentava il fine del mondo pagano e solare, Muxía aggiungeva una leggenda cristiana e marina. La tradizione conta che la Vergine Maria arrivò a questa costa in una barca di pietra per dare incoraggiamento all'Apostolo Santiago durante la sua predicazione in Hispania. Le rocce che circondano l'attuale Santuario della Vergine da Barca, come la "Pedra de Abalar" (la barca) o la "Pedra dos Cadrís" (la vela), sono considerate i resti di questa embarcazione miracolosa e sono oggetto di rituti di sanazione che, probabilmente, anche cristianizzano antiche tradizioni pagane.

L'esistenza di questi due poli di attrazione, Fisterra e Muxía, consolidò un epilogo bicéfalo, permettendo ai pellegrini di tracciare un itinerario circolare da Santiago. Durante secoli, questa prolongazione fu una strada spontanea, seguita dall'intuizione e dalla tradizione orale. Non fu fino alle ultime decadi del XX secolo che si segnalò e riconobbe ufficialmente, dotandola di una rete di alberghi e servizi.

Oggi, il Cammino a Fisterra e Muxía è una delle esperienze più profonde che offre la peregrinazione. I rituali ancestrali pervivono nelle azioni dei pellegrini moderni: bruciare qualcuna di quelle abiti o le botte usate durante il viaggio, raccogliere una conchiglia sulla spiaggia di Langosteira, farsi un bagno purificatore nell'Oceano e, soprattutto, sedersi in silenzio sulle rocce del capo per contemplare la magnifica tramontana. È il vero punto finale, un momento di introspezione e comunione con la natura che chiude il cerchio di un viaggio che inizia nell'interno e termina nell'infinitezza dell'Atlantico.

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